Banner Top

Login

Uva e ortofrutta:dopo il Canada lavorare per apertura mercati Sud Africa e Cina.Combattere il neo protezionismo!

In evidenza Uva e ortofrutta:dopo il Canada lavorare per apertura mercati Sud Africa e Cina.Combattere il neo protezionismo!

 

Dopo il Canada il Sud Africa e la Cina. Dopo l'accordo che ha consentito il ritorno dell'uva da tavola in Canada, dopo 6 anni dal blocco, grazie ad una iniziativa di alcuni esportatori pugliesi e lucani che si sono autotassati per consentire anche acceramenti fitosanitari compiuti dagli esperti di quel Paese, ora tocca puntare su altre aree indispensabili per l'export pugliese, lucano e meridionale in generale.  Attività urgente per combattere questa sorta di neo protezionismo  che, dal 2009 ad oggi, ha visto l'introduzione, quasi alla chetichella, di 4.000 misure protezionistiche , 340 solo da gennaio scorso ad agosto 2016, sia da parte dei paesi del G7 oltre ad Australia, che da parte  dei Paesi del Brics (Brasile, India, Russia, Cina) e Sud Africa. Proprio verso il Sud Africa vorrebbero muoversi gli esporator ipugliesi e lucani che hanno superato le difficoltà in Canada. "Le barriere fitosanitarie si abbattono-spiegano gli addetti ai lavori-solo se i paesi concludono accordi politici bilaterali. Solo se l'Italia si muove come ha fatto il Ministero da noi sostenuto ed in qualche modo bypassato si attiva attraverso i canali diplomatici e commerciali, potremmo vincere. Noi operatori poi faremmo il nostro percorso". Per questo ora è la volta di lavorare su Sud Africa, sull'Asia, in particolare Cina, Giappone. Certo in Cina è più difficile perchè non ci sono piattaforme centralizzate a cui rivolgersi, lì tutto è Stato e quindi le diplomazie devono lavorare anche e soprattutto ricorrendo a visite di delegazioni in Italia di espeti fitosanitari, come è accaduto per quelli cinesi che hanno ispezionato le strutture e le superfici agrumicole di Asso fruit Italia a Scanzano Jonico. Entare in quei mercati è difficile ma sono l'unico sbocco possibile. Come ha confermato anche l'esperienza di Fruit Attraction 2016 la competizione è fortissima senza esclusione di colpi e occorre inserirsi in tutti gli spazi possibili. Ora, per esempio, fino a metà novembre, quando in Europa arriverà uva importata dal Sud America, ci sono settimane utili per l'uva italiana e meridionale che può contare sul fatto di essere fresca e arrivare in quei mercati in 2-3 giorni e non in 3 settimane, refrigerata nei containera bordo delle navi. Se le condizoni del tempo miglioreranno e non vi saranno ancora piogge e sbalzi termici questo scenario servirebbe a recuperare una campagna 2016 in parte compromessa.

 

 

copyright by tablerapes.it

Devi effettuare il login per inviare commenti

Bari

Banner 468 x 60 px