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Mercato&Imprese

Bisceglie-Produzioni seguite passo passo con tecniche colturali standardizzate, qualità omogenea ed approvvigionamento costante assicurato al cliente. 

La formula vincente di Extrafrutta - azienda fondata nel 1983 a Bisceglie come ditta individuale  poi trasformata in srl nel 1998 e  guidata da Berardino Pedone -  è in questa scelta praticata su larga scala, non solo per le superfici di proprietà (75 ettari tra Bisceglie e Trani) ma anche per quelle oggetto di accordi di filiera (quasi  400 ettari tra Mola di Bari e Barletta). Tutta questa sau (superficie agricola utilizzata) è coltivata quasi per intero ad uva da tavola con qualche variante produttiva per ciliegie, fichi e, dall’anno scorso, anche pesche ed albicocche. “Noi –spiega Vincenzo Demattia, agronomo di Extrafrutta-concludiamo accordi di filiera con i proprietari dei fondi agricoli che scegliamo. Noi ne seguiamo tutte le attività colturali, dalla pianta fino al raccolto, confezionamento e commercializzazione. Questo garantisce produzione costante ed omogenea ottenuta con nostro personale adeguatamente formato ed ovviamente con qualità certificata”. Tutti elementi che, per la Grande distribuzione organizzata, sono decisivi. Per questo la Extrafrutta ha concluso, nel tempo, accordi con le catene di Gdo più importanti in Italia (Despar, MD,Metro,Pam,Sisa)i cui punti vendita sono  soprattutto nel Triveneto, in Lombardia, in Piemonte (la città di Torino) e da ultimo nel Lazio, nella capitale. La produzione di uva da tavola viene venduta  per il 90% sui mercati nazionali e, per la parte residua, nel Belgio, a Bruxelles, grazie ad accordi siglati con un importatore. Le varietà coltivate e commercializzate sono ovviamente le più diffuse dell’area del nord e sud barese: Vittoria, Italia, Red Globe,Palieri e, tra le apirene, Superior e Regal, uve senza semi che rappresentano ormai il 15% del fatturato complessivo. “Grazie alle uve senza semi-spiega Demattia-abbiamo sostenuto soprattutto il nostro export. Il trend delle apirene è comunque in crescita e all’estero, in questo momento, la varietà più adatta è la Regal”. Quanto al fatturato la battuta di arresto sui  campi a causa del maltempo verificatasi a luglio, in parte compensata dai recuperi in agosto e settembre, ha comunque determinato un calo che, entro la fine dell’anno, dovrebbe comunque essere riassorbito. “Il 2014 –spiega Domenico Mastrodonato, direttore amministrativo   di Extrafrutta-dovrebbe chiudersi in linea con il 2013, con un fatturato complessivo vicino ai 35 milioni di euro. Le stime per il 2015 sono di confermarlo e,sperabilmente, di  aumentarlo”.

Ultima modifica ilSabato, 20 Settembre 2014 13:36
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