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Vincenzo Rutigliano

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Gal Luoghi del Mito: sviluppo ed economia rurale

 

Punta su una strategia di rete il Piano Attuativo Locale (PAL) messo a punto dal GAL Luoghi del Mito e delle Gravine. Sei i comuni interessati: Castellaneta, Mottola, Ginosa, Laterza, Palagianello e Massafra, un’area caratterizzata dalla presenza delle gravine e dall’habitat rupestre. “Non è solo uno spazio fisico ma un concetto identitario – spiega il direttore del Gal,  Dal Corso - in cui può maturare la coscienza del luogo. La ricchezza del Gal sta nel confronto tra opinioni diverse e nella capacità di fare sintesi, nel capire la direzione in cui vuole andare la comunità”. Le principali direttrici sono  turismo e ricettività, artigianato locale, enogastronomia, ambiente, sociale, formazione. Con un’attenzione particolare a progetti collettivi come le “Gravine in rete”, “la Casa del Parco”, luoghi di aggregazione dedicati ad associazioni ed imprese, Parchi turistici e dell’enogastronomia, reti di servizi, guide multilingue e servizi di trasporto. In più sono premi di avviamento forfettari per le micro-imprese o le start-up di giovani, ma chiunque voglia “far rete” e abbia una buona idea potrà candidarsi a ricevere finanziamenti. Tra gli assi strategici spiccano il “Circuito della bellezza e dell’inclusione”, rivolto prevalentemente a comuni e microimprese, con misure per agevolare interventi come la rete percettivo-testimoniale del Parco (affacci sulle gravine, valorizzazione dei siti rupestri, benessere e accoglienza in gravina), oppure interventi dalla forte impronta sociale, come la casa vacanza per disabili gestita dagli stessi disabili. Interessante anche “La filiera del cibo”, che ha l’obiettivo di rilocalizzare le risorse del comparto agroalimentare e attenuare il trasferimento della ricchezza prodotta. “I mercati dei contadini o il parco dell’agricoltura civica, con spazi e possibilità dedicate agli agricoltori – ha chiarito il direttore del GAL -  rappresentano modalità per guadagnare fette di mercato più vicine. Un progetto che non è una fantastica suggestione ma un’opportunità di sviluppo concreta”. “Lo sviluppo rurale – ha rimarcato a sua volta Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Taranto  - è una prospettiva importante, inutile per inseguire piccoli obiettivi, ma preziosa per fare sistema e superare il gap di competitività di territori come quello tarantino. Ragionare insieme è il metodo giusto per far dialogare mondi diversi e creare occasioni per fare crescere tutta l’economia. Al centro, però, dobbiamo mettere alcune parole chiave: innovazione e ricerca. Possono ridare competitività alle aziende agricole in un’ottica nuova e grazie ad agricoltori under 40, che vogliono restare o tornare in agricoltura. Per questo serve una sana competizione, fattori innovativi e, come organizzazioni di categoria, dobbiamo accompagnare questi processi. A disposizione ci sono bandi e fondi Psr, Gal, Invitalia, Ismea, Industria 4.0, sui quali proiettare obiettivi comuni che abbiano al centro l’impresa, le persone, la comunità che vi ruota attorno. In quest’ottica un Gal che funzioni può diventare una sorta di agenzia di sviluppo. Un’altra strada da seguire – ha concluso -  in cui le aziende agricole possano essere protagoniste, facendo rete in un’ottica innovativa”.









 






Contatti

Luca Lazzàro

(presidente Confagricoltura Taranto)

Mobile/Whatsapp 338/2801188

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Carmine Palma

(direttore Confagricoltura Taranto)

Mobile/Whatsapp 393/9323575

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  • Pubblicato in News
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Primi tagli, anticipati, di uva bianca e nera nel barese, caldo in agguato

 

Primi tagli di uva da tavola in Puglia, nel barese,uva nera e bianca, Black Magic e Victoria.Per quest'ultima si tratta di un anticipo consistente, anche di due settimane, in media, rispetto alla tempistica usuale, ovvero fine giugno, inizi luglio. Al netto della variabile metereologica, che potrebbe incidere sugli sviluppi della raccolta con troppo caldo alternato a piogge, i primi quantititativi di Black Magic e Victoria sono diretti soprattutto al mercato domestico, e in piccola parte a quello estero.Sul piano quantitativo le stime sono di un incremento delle uve con semi del 20% e di quelle seedless del 40%.

 

Conad Adriatico (Gdo) cresce del 7% e investe in sviluppo

 

Conad Adriatico ha presentato ai propri 261 soci i risultati conseguiti nel 2017, chiuso ancora una volta con il segno “più”: fatturato a 1.080 milioni di euro (+7 per cento rispetto al 2016), patrimonio netto consolidato a 162,2 milioni di euro (+11,6 milioni), utile a 12,5 milioni di euro. La cooperativa rafforza la propria quota di mercato, ora al 13,52 per cento, in progressione di 0,8 punti percentuali sull’anno precedente (fonte: GNLC II semestre 2017) ed è leader in Abruzzo (26,3 per cento) e in Molise (23 per cento).

In Puglia Conad Adriatico chiude l’anno con 148 punti di vendita (79.400 mq di superficie) che hanno sviluppato un fatturato di 355.586 euro, in crescita del 10,7 per cento rispetto a quello del 2016. Una rete multicanale flessibile e articolata – 3 Conad Ipermercato, 1 Conad Superstore, 37 Conad, 72 Conad City, 6 Margherita, 27 discount Todis e 2 L’Alimentare –, capace di modularsi e di intercettare nuovi stili di vita e abitudini di spesa. Conta 13 punti di vendita in più rispetto al 2016 e ne vedrà aprire altri 20 entro la fine dell’anno, con un investimento di 7 milioni di euro. In regione detiene una quota di mercato dell’8,3 per cento (fonte: GNLC II semestre 2017).

I collaboratori impiegati nella rete di vendita sono 1.097.

L’offerta di servizi è completata dai new format – parafarmacie e negozi di ottica – pensati per rispondere alle diverse esigenze di spesa, anche sotto il profilo della convenienza.

Le parafarmacie Conad sono 3, parte di una rete composta da 122 parafarmacie a livello nazionale, nelle quali i cittadini hanno potuto beneficiare di un risparmio del 20 per cento rispetto alla farmacia tradizionale sui farmaci senza obbligo di ricetta e su quelli da banco. Servizio che, lo scorso anno, ha creato una convenienza di 768 mila euro per i clienti. I 3 negozi di ottica a Monte Sant’Angelo (Foggia), Fasano (Brindisi) e Lecce hanno garantito ai clienti risparmi tra il 20 e il 50 per cento rispetto ai competitor.

Il legame di Conad Adriatico con il territorio si è espresso non solo nella creazione di occupazione e investimenti, ma anche in termini di ricaduta sulle economie locali, attraverso la sottoscrizione di accordi di fornitura con 251 piccoli e medi produttori locali che rappresentano una componente importante dell’economia pugliese. Una relazione che ha avuto importanti ricadute positive anche sull’indotto locale e che ha prodotto un fatturato di 60,4 milioni di euro, consentendo a tante realtà di eccellenza l’accesso al mercato della grande distribuzione.

A questo si aggiunge l’impegno per la difesa del potere di acquisto delle famiglie, portata avanti in particolare tramite l’operazione Bassi&Fissi, con la quale Conad ha messo a disposizione dei clienti un paniere composto da oltre 300 prodotti a marchio a un prezzo ribassato in maniera continuativa, offrendo un sostegno al risparmio quantificabile per il 2017 in 713 milioni di euro a livello nazionale e che nelle regioni in cui opera Conad Adriatico ha avuto un’incidenza dell’11 per cento sulle vendite complessive. A ciò si aggiungono i vantaggi legati ai buoni sconto (619 mila euro), all’acquisto dei libri scolastici a prezzi scontati (264 mila euro), alla sottoscrizione di prodotti assicurativi (94 mila euro) e all’utilizzo della Conad card (69 mila euro).

Risultati ancora più significativi alla luce di una situazione economica nella quale il Sud del Paese continua a registrare un reddito familiare pro capite più basso del Nord. Scarti ancora più marcati si rilevano sul tasso di disoccupazione generale (dove il dato del Sud è pari a oltre il doppio di quello del Nord, con 310 mila occupati in meno rispetto al 2008, fonte: Istat) e di disoccupazione giovanile dai 15 ai 24 anni (fonte: 51° Rapporto Censis).

 

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